Gestire e custodire il suolo

24 maggio 2012 alle 10:06 | Pubblicato su commenti | 2 commenti

Basta un esempio dettato dall’attualità per capire la mancanza di una cultura, di una consapevolezza contabile e di una normativa per gestire e custodire il suolo, risorsa limitata e non rinnovabile: un Bene Comune. Nell’epicentro del terremoto in Emilia, a Rivara di San Felice sul Panaro, la Ers -Erg Rivara Storage vuole stoccare 3,2 miliardi di metri cubi di gas naturale a 2800 metri di profondità nel sottosuolo. Il Governo è diviso e la Regione, gli enti locali e i comitati cittadini sono contrari. L’uso sconsiderato del suolo e la speculazione sono responsabili dei disastri a seguito delle alluvioni o dei terremoti e hanno un enorme impatto sul clima, sul paesaggio e sulla vivibilità territoriale. Il Rapporto 2012 sul consumo di suolo, uno studio durato ben due anni condotto dal Centro di Ricerca sui Consumi di Suolo (Crcs) del Politecnico di Milano, si concentra in particolare sulle province di Milano, Lodi e Monza e Brianza. Nella provincia di Milano in dieci anni, si è costruito su un’area di 7323 ettari pari a mezza Milano. Nelle province di Lodi, Monza e Brianza, il territorio scompare al ritmo di 4-5mila metri quadri al giorno. Qualche tentativo però si sta facendo. All’inizio del 2012 gli assessorati al territorio di Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Veneto, Liguria, Friuli Venezia Giulia e le province autonome di Trento e Bolzano hanno sottoscritto un accordo “per condividere l’impegno alla riduzione del consumo di suolo e realizzare banche dati armonizzate e coerenti che forniscano esaurienti fotografie del fenomeno. Inoltre la Regione Lombardia lo scorso 28 febbraio ha sottoscritto una agenda che impegna le diverse Direzioni Generali ad attivare programmi per la lotta al consumo di suolo”. Ma le espansioni urbane, le piastre commerciali, le cave abusive e le grandi e piccole infrastrutture minano questi intenti. Cemento e asfalto compromettono, insieme al territorio, il futuro dei nostri figli. In Italia 75 ettari al giorno vengono fagocitati da lingue di asfalto, sommersi da colate di cemento. 600mila ettari sono scomparsi così negli ultimi cinquant’anni, altrettanti rischiano di fare la stessa fine nei prossimi venti. E’ necessaria un’azione congiunta su vari livelli: legislativo, pianificazione istituzionale, sociale, culturale. C’è una possibilità win-win per le economie locali, la qualità urbana e la salvaguardia del territorio: l’incentivo per interventi di riuso,ripristino e trasformazione ecologica dei fabbricati dismessi, con l’impiego di materiali per il risparmio energetico, la produzione distribuita di energia rinnovabile e la salubrità degli edifici. Tecnologia ed economia “verde” che genera impresa e lavoro,contrastando il consumo e la cementificazione del suolo.
Fiorello Cortiana

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Gianni Maiorano è il nuovo sindaco di Buccinasco: le congratulazioni di Fiorello Cortiana

21 maggio 2012 alle 15:40 | Pubblicato su comunicati | Lascia un commento

Ho fatto i miei complimenti e gli auguri a Gianni Maiorano, scelto come Sindaco al ballottaggio.

Gli ho confermato quanto detto fin qua sulla mia e nostra volontà di essere degli interlocutori costruttivi per una effettiva discontinuità amministrativa e politica a Buccinasco, all’insegna dell’innovazione, della qualità urbana e della partecipazione informata dei cittadini al processo deliberativo. Lo stesso impegno e disponibilità che ho comunicato a Serena Cortinovi.
Fiorello Cortiana
(per i dati del ballottaggio si legga qui)

Due giorni al ballottaggio: comunicato stampa di Fiorello Cortiana

18 maggio 2012 alle 09:53 | Pubblicato su comunicati | Lascia un commento

Dopo il confronto pubblico con i due candidati al ballottaggio per il Comune di Buccinasco confermiamo la scelta di non dare indicazioni di voto e la disponibilità ad una interlocuzione positiva dai banchi dell’opposizione laddove ci saranno innovazione, trasparenza, qualità urbana e partecipazione informata dei cittadini. Apprezziamo la consapevolezza della necessaria discontinuità politica e amministrativa espressa da Serena Cortinovi e da Gianni Maiorano, ma nelle liste dell’una non le vediamo, così come non le vediamo nell’accordo con l’UDC senza apparentamento nell’altro. Sarebbe grave se, in continuità con illustri precedenti, Buccinasco confermasse l’anomalia di vedere una forza politica occupare contemporaneamente un posto nella Giunta Comunale e un banco nell’opposizione in Consiglio Comunale. I cittadini di Buccinasco non partecipando al voto, annullando le schede o votando la Coalizione Civica hanno disperato e sperato in un cambiamento: è ciò che vogliamo ascoltare, capire e rappresentare.

Fiorello Cortiana

Coalizione Liste Civiche

A proposito di finanziamenti ai partiti e partecipazione democratica

17 maggio 2012 alle 09:46 | Pubblicato su commenti | Lascia un commento

Perché invece di finanziare i Partiti non si finanzia la Comunicazione Politica? Sono stato tra i promotori del referendum contro il finanziamento ai partiti, ma nessuno di noi ha mai pensato ad una partecipazione politica proporzionale alle disponibilità economiche e di comunicazione personali. Avere per tutti i partecipanti alle competizioni elettorali, cioè per chi ha raccolto regolarmente le firme dei cittadini a sostegno delle liste, pari opportunità di comunicazione è la questione dirimente. Spazi radiotelevisivi, fuori da quelli contingentati dalla lottizzazione delle redazioni e dei canali, spazi pubblici di incontro, quantità minima di materiale cartaceo per la distribuzione e per l’affissione, ecc. Questo significherebbe il rispetto del dettato costituzionale nonché la chiara volontà espressa dai cittadini e aggirata semanticamente chiamando il finanziamento “rimborso”. Qui le uniche lobby in gioco sono gli apparati di funzionari, amministratori, nominati, che compongono i partiti odierni. Cordate di portatori di interessi particolari, fuori da ogni regola pubblica e da ogni trasparenza, che coprono le loro rendite di posizione chiamando “antipolitica” tutto ciò che le mette in discussione. Cordate di interessi particolari che si servono delle risorse normative, di indirizzo, finanziarie ed economiche, proprie delle istituzioni, invece di amministrarle per servire le istituzioni stesse. Una zavorra per la libera partecipazione informata dei cittadini alla vita pubblica maldestramente coperta dalle definizioni di Destra e di Sinistra. E’ chiaro che non si tratta solo della degenerazione carrieristica della partecipazione politica, occorrono regole democratiche e trasparenza, ma sopratutto occorrono la partecipazione informata dei cittadini, la democrazia continua, quindi la Cittadinanza Attiva e la Sussidiarietà nella gestione dei Beni Comuni. Parlo dell’acqua, della produzione distribuita di energia da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, di Internet con piattaforme per la partecipazione informata ai processi deliberativi e alla gestione di quote di sovranità, che riguardino servizi e interventi locali. Questo insieme di garanzie minime e di condivisione di responsabilità può produrre un’opinione pubblica avvertita, quindi migliori politici per una migliore politica. I finanziamenti privati interessati propri del sistema americano, dichiarati, trasparenti e con regole vere per il conflitto di interessi, come negli States, a queste condizioni non costituirebbero un problema per l’intelligenza sociale diffusa.
Fiorello Cortiana

Giovedì 17 maggio ore 18: confronto fra Cortinovi e Maiorano

15 maggio 2012 alle 10:50 | Pubblicato su appuntamenti | Lascia un commento

Nei giorni scorsi Fiorello Cortiana aveva scritto una lettera aperta ai candidati sindaco al ballottaggio per aprire un dialogo sui temi che stanno più a cuore alla Coalizione Civica di Buccinasco e al 20% dei votanti che l’hanno scelta al primo turno.

Serena Cortinovi e Gianni Maiorano hanno risposto ed hanno accettato l’invito ad un contraddittorio pubblico per favorire un reale confronto sui contenuti in vista del voto finale.

Il confronto si terrà Giovedì 17 Maggio alle ore 18,00 al Pianeta Verde in via Buccinasco 45 (esattamente sul confine fra Buccinasco e Milano): Fiorello Cortiana chiederà loro di esprimersi sui temi più sensibili per una effettiva discontinuità dalle stagioni dei commissariamenti e delle inchieste della Magistratura. Per gli elettori si tratta di una occasione importante per orientarsi nella scelta al ballottaggio. Per la Coalizione Civica è l’occasione per prefigurare una stagione utile e dignitosa per l’Amministrazione e per l’azione del Consiglio Comunale.  Questo il modo più coerente e trasparente di onorare l’impegno preso con i cittadini di Buccinasco e con il 20% degli elettori che ci hanno affidato la loro rappresentanza e con i tanti che chiedono comportamenti ed esempi che li motivino a partecipare.

Un invito ai due candidati al ballottaggio per un vero confronto pubblico

13 maggio 2012 alle 08:41 | Pubblicato su comunicati | Lascia un commento

Nei giorni scorsi Fiorello Cortiana aveva scritto una lettera aperta ai candidati sindaci al ballottaggio per aprire un dialogo sui temi che stanno più a cuore alla Coalizione Civica e al 20% dei votanti che l’hanno scelta al primo turno.

Dopo le risposte di Serena Cortinovi e Gianni Maiorano ecco il passaggio successivo: la proposta di organizzare un confronto pubblico fra i due candidati ancora in corsa prima del ballottaggio per favorire un reale confronto sui contenuti in vista del voto decisivo.

Di seguito la lettera inviata a Serena Cortinovi e quella inviata a Gianni Maiorano

Cara Serena,

apprezzo della tua risposta la consapevolezza della necessità di ritrovare una piena legittimazione istituzionale nei confronti di “quei cittadini che sono rimasti delusi  e traditi  dalla politica anche qui a Buccinasco”, così le proposte conseguenti di trasparenza, informazione e accesso ai dati pubblici e al confronto consiliare.
E’ importante l’impegno per l’immediata adozione di regole per gli appalti di edilizia pubblica e privata che accompagnino il processo di recupero delle aree dismesse in condizioni di sostenibilità dello sviluppo, con “gli standard urbanistici  uguali per tutti”, l’efficienza e l’efficacia energetica.
Così è significativo l’impegno per “la tutela delle aree rurali come Buccinasco Castello e  Gudo Gambaredo”, che  “rientrerà in progetti di ristrutturazione e riqualificazione finalizzati a valorizzare l’esistente al fine di tutelare il nostro patrimonio storico e agricolo”.
Sono risposte che legano la qualità urbana e civile ai principi e alle pratiche di legalità.
Si tratta di una discontinuità importante, che apre la possibilità di qualificare la politica pubblica a Buccinasco dopo i tre commissariamenti prefettizi e le inchieste giudiziarie.
E’ un impegno che necessita di una coerenza capace di prescindere dalla continuità di pratiche rappresentate da presenze nel Consiglio Comunale che hanno portato i cittadini ad essere “delusi  e traditi”, i magistrati ad occuparsene e verificarle.
Serena, nella tua maggioranza saranno presenti persone che incarnano quella continuità.
Trovo generico il riferimento al ” lavoro sinergico” e alla “valorizzazione” dell’elenco che va dalle società sportive agli anziani, passando per i giovani.  In una realtà di assegnazione incondizionata di campi da calcio all’una o all’altra società, di abbandono a se stessi degli anziani organizzati in circolo, di inadeguatezza di ogni intervento/spazio per i giovani, di non chiarezza nella gestione degli orti, di incertezza sull’asilo parrocchiale, occorre chiarezza sulle proposte di Cittadinanza Attiva e sulla Sussidiarietà. Quale quota di sovranità effettiva vuoi concedere? Regole, Cittadinanza Attiva, partecipazione informata e sussidiarietà sono secondo noi le chiavi per un Rinascimento della politica italiana fondato sulla innovazione qualitativa.
Dai banchi dell’opposizione misureremo la tua assunzione di responsabilità come una “opportunità , per dare un segnale forte di svolta e di novità” senza alcun pregiudizio.  

Ora che abbiamo iniziato finalmente un confronto programmatico serio, mi sembra importante che esso consenta ai cittadini di orientarsi nella scelta al ballottaggio. Per questo ti chiedo la disponibilità a partecipare ad un confronto pubblico, sui punti che ho sollevato, insieme all’altro candidato al ballottaggio. Mi sembra questo il modo più trasparente di relazionarmi ai 20% degli elettori che mi hanno affidato la loro rappresentanza e alle migliaia che non hanno partecipato o hanno annullato la scheda.    

A presto,  al lavoro per la nostra Comunità

Fiorello Cortiana, Candidato Sindaco della Coalizione Civica

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Caro Gianni,

apprezzo della tua risposta la condivisione della necessita’ di valorizzare le esperienze di Cittadinanza Attiva e di Sussidiarietà, fuori da ogni “statalismo” e da qualsivoglia assistenzialismo discrezionale.
Non ho capito invece se fai tua la proposta di costituire un tavolo partecipato con tutti i portatori di interessi, basato su regole, trasparenza, qualità architettonica, riuso del costruito, bonifiche per creare qualità architettonica e urbana in condizioni di efficienza ed efficacia energetica.
Questa e’ la vera discontinuità che meritano i cittadini di Buccinasco, dopo i commissariamenti e le inchieste, tutt’ora in corso.        
Apprezzo anche il riferimento alla necessità di superare ogni pregiudizio nel confronto tra maggioranza e minoranza, questa è stata la mia costante pratica istituzionale e questa sarà.
Per questo motivo apprezzo meno la modalità comunicativa che definirei di “paternalismo compassionevole”, con attribuzione di posizioni che non ho assunto.
In particolare, un punto merita un chiarimento, non solo per l’effettivo superamento di pregiudizi nel lavoro istituzionale, ma per contribuire alla qualificazione della partecipazione politica e, con essa, alla qualificazione delle forze politiche stesse a Buccinasco e oltre, nella costituenda Grande Milano.
Gianni, parlo di “Grande Milano” e di “Metropoli regionale lombarda” non da poche settimane, ma da quando ero assessore regionale nel ’92 !
Così e’  chiaro che non ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B tra quelli che partecipano alle elezioni, ma è altrettanto chiaro che chi non partecipa si sottrae al processo democratico di attribuzione di responsabilità amministrative ed istituzionali. Io non mi ascrivo alcuna rappresentanza dei cittadini non votanti o che hanno annullato la scheda, e infatti non l’ho scritto, ma il problema è proprio qui: non è una questione di legalità del processo, bensì di legittimità della rappresentanza. Quando le forze popolari hanno trascurato questo elemento esso ha preso le forme della deriva personalistica e plebiscitaria mettendo in discussione gli stessi istituti costituzionali, dal Parlamento alla Magistratura.
L’autosufficienza delle classi dirigenti nei confronti degli “assenti” è un’arrogante miopia che non ha fatto comprendere il ’68, come notava Aldo Moro, i Radicali, il’77, i Verdi, la Rete, la Lega e oggi le liste civiche e i 5Stelle di Grillo. Si è sempre pensato che bastasse promuoverne qualche esponente nelle proprie liste o nelle proprie nomine, ma non si sono fatti mai i conti con la questione della partecipazione informata ai processi deliberativi in una democrazia di massa. Con la stessa logica si è sempre pensato di aggirare i referendum  invece di attuare la volontà dei cittadini. Che sarà mai? Basta chiamare il finanziamento ai partiti “rimborso” e la forma è rispettata. Così si ritiene sufficiente chiamare un intervento immobiliare snaturante e speculativo “recupero” per sentirsi formalmente a posto.
Questo è il nodo da chiarire per chi è classe dirigente nelle istituzioni e nei partiti: Statuto, regole e procedure, devono garantire informazione, trasparenza, responsabilità condivisa e partecipazione, tanto nell’organizzazione della macchina amministrativa, quanto nel rapporto tra cittadini e amministrazione..
Questo è il senso del nostro impegno e delle nostre proposte per essere nei fatti il futuro che vogliamo.
Dai banchi dell’opposizione misureremo la tua “decisa volontà a riconoscerle e adottarle se convincenti” senza alcun pregiudizio.

Ora che abbiamo iniziato finalmente un confronto programmatico serio, mi sembra importante che esso consenta ai cittadini di orientarsi nella scelta al ballottaggio. Per questo ti chiedo la disponibilità a partecipare ad un confronto pubblico, sui punti che ho sollevato,insieme all’altra candidata al ballottaggio. Mi sembra questo il modo più trasparente di relazionarmi ai 20% degli elettori che mi hanno affidato la loro rappresentanza e alle migliaia che non hanno partecipato o hanno annullato la scheda.    
A presto,  al lavoro per la nostra Comunità.
Fiorello Cortiana, Candidato Sindaco della Coalizione Civica

Lettera di Fiorello Cortiana ai candidati al ballottaggio: la risposta di Gianni Maiorano

10 maggio 2012 alle 10:37 | Pubblicato su commenti | 2 commenti

Caro Fiorello, permettimi due considerazioni preliminari in risposta alla tua.

Cittadini – Nella mia concezione non esistono cittadini di serie A (consensi alle civiche) e di serie B (consensi ai partiti). Sono tutti cittadini con pari diritti e pari doveri e con assoluta pari dignità. Coloro che hanno ritenuto di esercitare il loro diritto/dovere di voto, ovunque abbiano indirizzata la loro preferenza, sono tutti indistintamente soggetti pensanti, tutti quanti, e non è vero che alcuni sono malati di bandiere e di “ideologie”. Ogni opinione è rispettabile se esercitata nei modi democraticamente previsti e costituzionalmente garantiti. Ritengo che tutti coloro che hanno votato lo abbiano fatto per il “bene comune” che non è esclusiva di una parte. Conservo una concezione alta di questo valore e la mia cultura di provenienza, il mio personale impegno di vita e di scelta civile lo stanno lì a testimoniare in maniera inequivocabile. Il pluralismo non è conciliabile con il pensiero unico fosse anche quello “liberale”.

Rappresentanza – Ciascuno di noi è spesso portato a fare il portavoce di chi non si esprime. Ciò induce equivoci e genera presunzioni di rappresentanza. Quale il criterio per stabilire chi tra me e te meglio potrebbe rappresentare quanti hanno preferito rifugiarsi nell’astensionismo, inserito nell’urna scheda bianca o una scheda risultata annullata? Come valutare l’astensionismo? Due possono essere le valutazioni realistiche, io credo entrambe valide.

Una nostra presa di responsabilità. Per tutti costoro l’offerta politica, compresa quella delle liste civiche, non è stata convincente. I partiti certo che DEVONO ripensarsi, trovare una strada più consona e tornare a capacità di proposte e a scelte chiare. Ho espresso le mie preoccupazione in merito subito dopo la chiusura dei seggi. Spero non ti sia sfuggito, e che tu possa averle lette e condivise. Non mi sento responsabile solo verso il mio elettorato. Devo rispondere a tutta la cittadinanza.

Una loro presa di responsabilità. I numeri ci dicono che, ammesso e non concesso che la tua fosse una proposta nuova, sarebbe bastato ben poco, un piccolo sforzo, una piccola presa di responsabilità personale, per consentire alla tua proposta, a quella che tu valuti come un’importante novità, di proseguire una interassante avventura. Gli assenti, per me, hanno sempre e comunque torto.

Il futuro di Buccinasco – Riguardo al futuro di Buccinasco e alle importanti domande “programmatiche che poni” non possono certo essere le poche righe che seguono a garantire una risposta adeguata, ma soprattutto una risposta credibile. Avrebbero il sapore disgustoso della presa di posizione dell’ultima ora, inevitabilmente un blandire opportunistico e strumentale. Che ciò di cui parli ci sta molto a cuore lo testimoniano invece atti e documenti redatti in tempi non sospetti e pubblicati a partire dal settembre 2011. Sulla revisione dello Statuto comunale, a settembre, abbiamo perfino pubblicato un documento elaborato e  condiviso con alcuni di quelli che ti hanno sostenuto. È la storia personale e/o collettiva che può testimoniare e dare credibilità

È vero, ci sono molte ricchezze a Buccinasco. Le risorse umane, per quanto mi riguarda, non sono “tra”, ma sono la prima. Tu la chiami intelligenza sociale. Sono d’accordo. Ci siamo trovati d’accordo anche nei confronti avuti e non ho alcuna difficoltà a riconoscere analoghe sensibilità.

Entrambi abbiamo sostenuto la necessità di recuperare e ricostruire una “rete sociale”, una comunità, con le espressioni del ricco mondo associativo e di stabilire con esso un proficuo rapporto nella consapevolezza del ruolo promozionale dell’Amministrazione, lasciando a esso l’organizzazione della modalità organizzativa più efficace e garantendo però le opportune verifiche. Si attua così a me pare quel principio di sussidiarietà che riconosce l’autonoma capacità dei cittadini nell’autorganizzazione oggi più indispensabile che mai. Neppure il più incallito “statalista” pensa oggi che tutto è generato, cresciuto e sviluppato sotto l’egida del Municipio. È finita l’era dello Stato padre e madre dalla culla alla morte. Va costruita e diffusa l’era della responsabilità ed è questa l’idea che si traduce da un’attenta lettura del programma da me presentato.

Nel nostro lungo percorso programmatico sono stati definite idee e progetti di identità urbana, dal “centro” di Buccinasco, a Gudo e Buccinasco Castello, alla valorizzazione della vocazione agricola del Parco Sud. Penso che il nostro destino non possa non giocarsi nella logica della città metropolitana, quella che tu in alcune settimane dopo hai chiamato “Grande Milano”. Penso all’utilizzo delle fonti rinnovabili e alla qualità urbana piuttosto che all’uso esteso delle piattaforme digitali. Come penso alla trasparenza degli atti, alla loro formazione, alla partecipazione più diffusa e al concorso della cittadinanza senza cedere al populismo per non sfuggire alle responsabilità delle scelte che vengono consegnate e delegate a chi amministra. Penso alla riorganizzazione funzionale dell’apparato burocratico, come penso al rispetto della legge con riferimento all’indirizzo e alla gestione e alla coerenza tra l’uno e l’altro aspetto.

Ho citato come promemoria per me e per te alcune cose.

La lettura del vostro programma ha rafforzato in me la convinzione della crucialità di alcuni temi, e le diversità sia di accento sia di proposta che ho riscontrato potranno diventare ipotesi da valutare attentamente durante la discussione nel momento in cui verranno definiti progetti dei quali si dovrà verificare la sostenibilità tecnica, politica ed economica.

Penso infine e chiudo che tutti avremo bisogno di tutti, maggioranza e minoranza e voglio augurarmi che non si ripetano le scene del passato dove il pregiudizio oscurava pur validissimi motivi di condivisione che non avrebbero avuto alcun motivo di far gridare allo scandalo e all’inciucio. Vorrei vedere da chi sarà dall’altra parte proposte sensate e ragionevoli tali da dimostrarsi migliori e più percorribili di quelle mie e della maggioranza che andrà a sorreggermi. Confermo in questo caso non solo considerazione e rispetto, ma la decisa volontà a riconoscerle e adottarle se convincenti.

C’è speranza e ho fiducia in una Comunità che voglia progredire rispettando tutti.

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