Trasparenza, dalle parole ai fatti.

24 settembre 2012 alle 11:36 | Pubblicato su comunicati | 1 commento
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Il tema della trasparenza è stato affrontato più e più volte. Oggi voglio segnalare una serie di iniziative che vanno proprio nella direzione sperata, cioè nella diffusione dei dati e delle informazioni necessarie a una reale partecipazione dei cittadini alla vita pubblica: il progetto OpenPolis!

Riporto un breve estratto di un recente articolo:

Il diritto ci consentirebbe di pretendere e ottenere le informazioni, ma poi sappiamo che un diritto è reale quando viene effettivamente esercitato, vissuto.

Perché siamo immersi in un sistema basato sull’opacità, il segreto, l’omertà.
E il sistema è tale perché assicura interessi consolidati a vari livelli.
Non prosperano solo i corrotti o i mafiosi. E’ anche, soprattutto, il sistema del privilegio, del favore, della raccomandazione.

Sul tema della partecipazione a livello locale è stato sviluppato il progetto Open Municipio che si prefigge (VEDI):

In questa operazione di trasparenza c’è il superamento dell’albo pretorio online in cui tutto ciò che è stato già approvato viene reso pubblico per soli 15 giorni, mentre in Open municipio tutto ciò che viene presentato è reso pubblico e accessibile online prima, durante e dopo che sia stato discusso e votato. E i cittadini possono partecipare per commentare e votare gli atti, seguire politici, argomenti e territorio.
Così, sapere cosa accade nel proprio comune e seguirne con tempestività le iniziative e gli sviluppi, diventa qualcosa di semplice, immediato e alla portata di tutti.
Con il recupero di un equilibrio informativo essenziale, si sviluppano più facilmente occasioni di comunicazione e collaborazione in cui cittadini e rappresentanti possono confrontare idee, opinioni e soluzioni.

Ben due città hanno già aderito al progetto, Udine e Senigallia! Sarebbe buona cosa se anche Buccinasco passasse dalle parole ai fatti e aderisse, se non a questo progetto specifico al suo spirito perché:

E’ una lotta di civiltà, come è stato detto, che per noi significa innanzitutto lotta per l’uguaglianza e la giustizia. E’ lotta contro il sistema ma oggi il sistema non è più così così forte.

Siamo noi cittadini a doverlo pretendere! Facciamo sentire la nostra voce.

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Convocazione Consiglio Comunale

24 settembre 2012 alle 06:56 | Pubblicato su Uncategorized | 1 commento

Giovedì 27/09/2012 Ore 18.30/23.00

Sala Consiliare, via Vittorio Emanuele 7

Ordine del giorno:
1) Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari redatto ai sensi dell’art. 58 Legge n. 133 del 6/8/2008;
2) Legge Regionale n. 4/2012 “Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanistico-edilizia” – Direttive;
3) Programma per la cessione in piena proprietà dei capannoni area P.I.P. già concessi in diritto di superficie;
4) Approvazione Regolamento per la collocazione di strutture mobili private legate ad attività commerciali su suolo privato;
5) Regolamento per l’applicazione dell’Imposta Municipale Propria – Modifiche;
6) Conferma aliquote Imposta Municipale Propria;
7) Variazione di bilancio;
8) Ricognizione sullo stato di avanzamento dei programmi e verifica degli equilibri di bilancio;
9) Adesione al Centro Studi PIM;
10) Interrogazioni, interpellanze, mozioni e o.d.g. presentati dai Consiglieri Comunali.

Commissione Consiliare Lavori Pubblici e Servizi Tecnici

24 settembre 2012 alle 06:52 | Pubblicato su appuntamenti, consiglio comunale | Lascia un commento

E’ convocata la commissione per i Lavori Pubblici

Dove: Sala Consiliare, via Vittorio Emanuele 7

Quando: 26 settembre 2012; ore 18.00/20.30

Ordine del giorno:
1) Albo fornitori;
2) Appalti di opere pubbliche in essere;
3) Stazione unica appaltante: indicazioni generali, limiti economici, procedure;
4) Stato manutenzione manti stradali;
5) Procedimento amministrativo riguardante il collegamento vie Meucci-Lomellina;
6) Varie ed eventuali.

Verso il PGT, ora tocca ai cittadini

19 settembre 2012 alle 22:06 | Pubblicato su comunicati | 1 commento
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Una opportunità importante si presenta a tutta la cittdinanza: la possibilità di proporre elementi per la composizione del PGT.

Il porgetto interessa tutta la cittadinanza in quanto genera le linee guida per la durata dell’amministrazione.

Martedì 25 settembre si svolgerà la prima assemblea pubblica sul Piano di Governo del Territorio che il Comune deve adottare entro la fine dell’anno. Un’occasione per partecipare realmente alla costruzione di una nuova Buccinasco, un paese in cui vivere meglio.

 

Buccinasco (19 settembre 2012)  – “La città è anche tua, progettiamola insieme!”: con questo slogan l’Amministrazione invita i cittadini a contribuire al disegno di un nuovo futuro di Buccinasco.

Martedì 25 settembre (Aula consiliare, ore 21) si terrà il primo incontro pubblico per coinvolgere l’intera città nella definizione del nuovo assetto dell’intero territorio comunale. E nelle prossime settimane non mancheranno altre occasioni per discutere insieme e presentare proposte.

Martedì prossimo saranno presentate le linee guida del piano e quei punti fermi su cui l’Amministrazione Maiorano non intende concedere sconti. Dal non consumo di suolo al miglioramento di mobilità e viabilità, all’attenzione per la sostenibilità ambientale e il recupero urbanistico dei nuclei rurali.

 

Il lavoro non è partito da zero. L’impianto generale dei tentativi precedenti è tuttora valido ma va adeguato al momento attuale e alle trasformazioni di Buccinasco. Per esempio, rispetto al passato, nei prossimi anni si concede l’arrivo di soli nuovi 1200 abitanti (prima il numero era di 1600). Si potrà costruire solo in aree dismesse e si valorizzerà il Parco Sud e la sua fruizione.

 

Tocca anche ai cittadini essere protagonisti del nuovo disegno della città. Lo prevede la Legge regionale 12 del 2005 che ha introdotto il nuovo strumento urbanistico e lo chiede la stessa Amministrazione: la partecipazione infatti è uno dei valori a cui ispira la propria azione di governo. Per la formazione del nuovo PGT la relazione con i cittadini è particolarmente importante: attraverso il coinvolgimento e la presentazione di richieste e suggerimenti, chiunque ha la possibilità di contribuire a rendere migliore Buccinasco.

 

I tempi sono molto stretti perché il PGT va adottato entro il 31 dicembre 2012: per questo, oltre a partecipare alle iniziative pubbliche, chiunque fosse interessato, può presentare istanza entro il giorno 1 ottobre: il modulo-tipo per la presentazione di proposte e suggerimenti è pubblicato sul sito del Comune ed è reperibile anche presso l’atrio del Municipio in via Roma 2.

La possibilità di partecipare comunque non terminerà il primo ottobre ma si estenderà fino all’approvazione definitiva: con le istanze e i vari titoli entro l’adozione di fine dicembre, in seguito con le osservazioni che saranno valutate una per una e, nel caso, recepite.

Marchionne rottama la Fiat. Renzi ci prova col Pd. Folla di candidati per le primarie

19 settembre 2012 alle 08:39 | Pubblicato su comunicati | 2 commenti
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Come si dice, dio li fa poi li appaia. Sergio  Marchionne , l’ad del Lingotto, quello della maglietta girocollo che non si toglie neppure quando dorme e Matteo Renzi, il sindaco di Firenze  affezionato alle camice bianche, appena stirate, come ha scritto un cronista di Repubblica, sembrano due gemelli.

L’uno si è messo in  testa di rottamare la Fiat, “Fabbrica Italia”, tanto sponsorizzato dal precedente governo che non c’è più. Anzi non c’è mai stato. I lavoratori temono la chiusura di altra stabilimenti, dopo Termini Imerese per il quale non è stata trovata ancora  una soluzione.  I venti miliardi di investimenti entro l 2014, ”impegno autonomo,” nessun  incentivo pubblico”, si vantava Marchionne, si sono volatilizzati.  Il governo ancora non si è posto l problema di intervenire in una vicenda che  può segnare l futuro industriale del nostro Paese. Fornero ha incontrato Marchionne all’autodromo di Monza, si sono salutati, hanno  assistito al Gran Premio ma non è stato fissato alcun appuntamento.
Il  governo non ha ancora  convocato l’Ad del Lingotto [continua… sul blog di Filippo Errante]

Filippo Errante » Articolo 18, l’inutile lezione del professor Monti.

18 settembre 2012 alle 07:22 | Pubblicato su rassegna stampa | Lascia un commento

Filippo Errante » Articolo 18, l’inutile lezione del professor Monti..

Il Consiglio Comunale: funzioni e attribuzioni.

14 settembre 2012 alle 20:21 | Pubblicato su comunicati, consiglio comunale | Lascia un commento
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Approfittiamo della segnalazione che il 20 settembre alle ore 18.30 si terrà una seduta del Consiglio Comunale per descrivere un po’ più in dettaglio cosa sia il Consiglio Comunale.

Cos’è il Consiglio Comunale? In base al contenuto dell’Art. 36 del D.Lgs 267/2000 (Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali o semplicemente TUEL) il Consiglio Comunale è, insieme al Sindaco e alla Giunta, l’organo di governo del Comune.

Quali sono le sue funzioni? L’Art. 42 della succitata legge dice che “Il Consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo“.

Nello specifico l’articolo in questione delinea con precisione quali sono le materie di cui si occupa il Consiglio:

2. Il consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali:

  • a) statuti dell’ente e delle aziende speciali, regolamenti salva l’ipotesi di cui all’articolo 48, comma 3 , criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi;
  • b) programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie;
  • c) convenzioni tra i comuni e quelle tra i comuni e provincia, costituzione e modificazione di forme associative;
  • d) istituzione, compiti e norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione;
  • e) organizzazione dei pubblici servizi, costituzione di istituzioni e aziende speciali, concessione dei pubblici servizi, partecipazione dell’ente locale a società di capitali, affidamento di attività o servizi mediante convenzione;
  • f) istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;
  • g) indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;
  • h) contrazione di mutui e aperture di credito non previste espressamente in atti fondamentali del consiglio ed emissioni di prestiti obbligazionari;
  • i) spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo;
  • l) acquisti e alienazioni immobiliari, relative permute, appalti e concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della giunta, del segretario o di altri funzionari;
  • m) definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione di rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge.

La parte più significativa è quella riportata dai due commi successivi:

  • 3. Il consiglio, nei modi disciplinati dallo statuto, partecipa altresì alla definizione, all’adeguamento e alla verifica periodica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco o del presidente della provincia e dei singoli assessori.
  • 4. Le deliberazioni in ordine agli argomenti di cui al presente articolo non possono essere adottate in via d’urgenza da altri organi del comune o della provincia, salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio adottate dalla giunta da sottoporre a ratifica del consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza.

Il comma 4 chiarisce che le attribuzioni del Consiglio sono esclusive e nessun altro organo può sostituirsi ad esso, nemmeno per ragioni d’urgenza, con l’unica eccezione delle varianti di bilancio che comunque vanno ratificate dal Consiglio, ma il comma 3,  sottolineo, dichiara che : “Il consiglio, partecipa alla definizione, all’adeguamento e alla verifica periodica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco e dei singoli assessori“.

E’ quindi evidente il ruolo fondamentale del Consiglio Comunale per il buon funzionamento di un Comune: non si tratta di un retaggio del passato con mera funzione di “passacarte“, ma di un organo di governo, al pari degli altri, il cui compito è quello di indirizzo e controllo e che partecipa alla definizione, all’adeguamento e alla verifica periodica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco e dei singoli assessori.

Non a caso il Consiglio è il posto degli eletti, cioè di coloro che sono diretta espressione della volontà popolare. Si può entrare in Giunta senza essere stati votati dai Cittadini, ma non si può sedere in Consiglio senza essere stati eletti.

E’ chiaro che per poter adempiere correttamente e pienamente alle proprie funzioni il Consiglio Comunale deve essere messo in condizione di lavorare, cioè deve avere accesso a tutte le informazioni necessarie.

A chi spetta il compito, fondamentale, di assicurarsi che il Consiglio abbia ricevuto le informazione necessarie? A questo quesito risponde l’Art. 39 della già citata Legge che, al comma 4, così recita:

Il presidente del consiglio comunale o provinciale assicura una adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al consiglio.

Tutto il nodo della questione sta nel chiarire in cosa consista “una adeguata e preventiva informazione“! E’ sufficiente comunicare che una determinata questione è stata sottoposta al Consiglio? O affinché l’informazione sia “adeguata” occorre fare di più? Questo è uno degli ambiti in cui lo Statuto, di prossima revisione, potrebbe intervenire chiarendo e integrando le norme generali.

In ogni caso il TUEL, all’Art. 10 recita:

1. Tutti gli atti dell’amministrazione comunale e provinciale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione di legge o per effetto di una temporanea e motivata dichiarazione del sindaco o del presidente della provincia che ne vieti l’esibizione, conformemente a quanto previsto dal regolamento, in quanto la loro diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi o delle imprese.

2. Il regolamento assicura ai cittadini, singoli e associati, il diritto di accesso agli atti amministrativi e disciplina il rilascio di copie di atti previo pagamento dei soli costi; individua, con norme di organizzazione degli uffici e dei servizi, i responsabili dei procedimenti; detta le norme necessarie per assicurare ai cittadini l’informazione sullo stato degli atti e delle procedure e sull’ordine di esame di domande, progetti e provvedimenti che comunque li riguardino; assicura il diritto dei cittadini di accedere, in generale, alle informazioni di cui è in possesso l’amministrazione.

3. Al fine di rendere effettiva la partecipazione dei cittadini all’attività dell’amministrazione, gli enti locali assicurano l’accesso alle strutture ed ai servizi agli enti, alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni.

Siamo certi che su questo punto si stia facendo abbastanza? Non si potrebbe, con poca spesa, fare di più? Non dovrebbero essere messi on-line tutti gli atti e i documenti? Non si dovrebbero rendere accessibili dal sito del Comune non solo le delibere, ma anche tutti gli allegati? In definitiva, non si dovrebbe fare il possibile per rendere più agevole al Cittadino l’accesso alle informazioni? La partecipazione maggiormente informata e diffusa non sarebbe un bene per la democrazia?

Su questi aspetti è stato recentemente pubblicato da Città Ideale un articolo con alcuni spunti di riflessione per il Consiglio comunale del terzo millenio, che potrebbero costituire un’ottima base di discussione e di approfondimento, così da verificare che il Comune faccia tutto quanto in suo potere non limitandosi a rispettare formalmente la legge, ma adeguandosi appieno allo spirito in essa contenuto!

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