Tablet ai consiglieri: dov’è la verità?

9 maggio 2013 alle 11:46 | Pubblicato su commenti | 2 commenti
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TabletAbbiamo visto su Buccinasco informazioni del mese di maggio (VEDI) che la lista Per Buccinasco (a pag. 14) ha pubblicato un articolo dal titolo suggestivo: “Innovazione e risparmio, alla faccia della demagogia“. Nell’articolo si riprende la questione “tablet” rimarcando quanto tale scelta sia fonte di risparmio e di progresso. Il taglio dell’articolo, però, dà un’interpretazione molto di parte della realtà. Noi la vediamo in maniera diversa. In primo luogo si rivendica un risparmio annuo di 8.400 euro, non analiticamente documentato, e si ignora, volutamente, il fatto che la notifica a mezzo raccomandata avrebbe avuto un costo stimato in circa 2.000 euro all’anno (VEDI). Poi si riprende il fatto che i tablet e il relativo piano dati costerebbero “solo” 4.500 euro all’anno e quindi si attribuisce all’iniziativa, calcolatrice alla mano, un risparmio che sarà dedicato a finalità sociali. Già qui la situazione scricchiola, perché rispetto all’invio della semplice raccomandata il costo è superiore di ben 2.500 euro all’anno, soldi che verranno sottratti ad altri impieghi, quali che siano. Non si è mai parlato del costo delle caselle PEC e dell’eventuale archiviazione sostitutiva, che pure il Comune, da regolamento, sarebbe obbligato, quelli sì, a fornire. Non se ne è parlato e non ve ne è traccia perché, molto semplicemente, il Comune non le fornisce. Ai consiglieri è stato chiesto di attivare, privatamente una loro casella PEC! Ricordiamo che, eccezion fatta per la tecnologia lato server, la casella PEC per l’utente è una normale casella di posta elettronica, per cui se un consigliere è in grado di leggere le “normali “email (e lo sono tutti) è anche perfettamente in grado di leggere le PEC, senza bisogno di tablet di sorta e, soprattutto, senza bisogno di un costoso piano dati dedicato!

Sono poi apparsi toccanti commenti da libro Cuore, di quanto i consiglieri si impegnino e di quanto sia “necessario” a loro, ad alcuni di loro visto che i consiglieri di Coalizione Civica, e non crediamo saranno i soli, hanno già dichiarato di non volere il tablet istituzionale, il tablet per poter svolgere il loro gravoso compito! E sia, se ne faranno richiesta, potranno avere l’agognato “benefit” (così l’ha definito un consigliere di Per Buccinaso in Consiglio). Ma peché devono avere anche una connessione dati dedicata?  Perché non dovrebbe essere sufficiente un normale tablet wi-fi dal costo (VEDI) di poco superiore agli € 80? Così facendo, anche ammesso che siano una decina di consiglieri a richiedere il prezioso e insostituibile “benefit” si spenderebbero poco più di € 800 contro gli oltre 22.000 euro necessari in una legislatura per fornire a tutti tablet e piano dati la cui utilità o necessità sembra veramente modesta (15.000 euro se si tenesse conto solo di dieci richieste). Per riprendere le loro stesse parole: “I soldi risparmiati si useranno per aiutare le famiglie di Buccinasco in difficoltà! “, o no? L’Assessore al bilancio ha valutato il rapporto spesa/resa dell’iniziativa sotto tutti i punti di vista? L’ha giudicata congrua? Sono davvero soldi dei cittadini spesi bene? Il Sindaco cosa dice in proposito? E’ d’accordo?

Ai cittadini, correttamente informati, decidere se si tratti o meno di demagogia!

PS Segnaliamo che anche il M5S di Buccinasco si è affiancato a noi di Coalizione Civica in quella che riteniamo una piccola, ma significativa battaglia per una politica più equa e più vicina ai cittadini!

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