Spese elettorali: polemiche strumentali e verità nascoste

24 gennaio 2014 alle 08:25 | Pubblicato su comunicati | Lascia un commento
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imagesCALN386XSuccede a Buccinasco-Italia.
La lista del vicesindaco solleva la questione delle spese elettorali sostenute dai candidati alla carica di Sindaco nelle ultime elezioni comunali. Distrazione di massa a fronte di indagini vere che riguardano i vertici dell’amministrazione, ma è giusto che i cittadini non scambino il mio silenzio per una ammissione di colpa. Chi è nelle istituzioni dovrebbe informarsi e studiare prima di parlare. Ho pensato di condividere la conoscenza delle norme con il Segretario Bellagamba e il Sindaco:

“ Vi scrivo per avere conferma del fatto che nei comuni con popolazione compresa tra i 10.001 e i 50.000 abitanti e nelle province è previsto che gli statuti e i regolamenti disciplinino la dichiarazione preventiva ed il rendiconto delle spese per la campagna elettorale dei candidati. Qualora lo statuto o il regolamento nulla dispongano in merito deve ritenersi che nessun obbligo sussiste in capo ai singoli candidati e alle relative liste. Le vecchie leggi, la 441/1982, per le spese e la 659/1981 per i contributi (superiori ai 5 milioni di lire) si applicavano solo ai Comuni con più di 100.000 abitanti (ridotti a 50.000 nel 1987). Dato che lo statuto comunale non dice nulla in merito (non ho notizia di particolari regolamenti a riguardo), per Buccinasco non c’era alcun obbligo di legge. Pur non essendo materia di mia stretta competenza, se non erro, l’obbligatorietà, per un comune come Buccinasco, è scattata dal marzo 2013 (dovrebbe essere lo stesso decreto legislativo che ha stabilito l’obbligo di pubblicare i dati patrimoniali/reddituali dei consiglieri). grazie”.

Il centrosinistra ha avuto spazi di propaganda sulla stampa locale, ad esempio sul SÌ o NO magazine; ne richiamo due:

  1. sul n.14 del 13/04/2012, a pag. 7 compare una pubblicità elettorale di un quarto di pagina del candidato Pruiti, così in altri numeri;
  2. sul n. 16 del 27/04/2012, tutta la pag. 13 è dedicata alla pubblicità elettorale del candidato Maiorano e del PD.

Bene: sullo stesso numero 16 compare una pubblicità di un quarto di pagina di Cortiana, regolarmente pagata, come da fattura, 416 euro, per due spazi di uguali dimensioni. Perché nel rendiconto del candidato sindaco Maiorano pubblicato non vi è menzione di queste spese? Come materiale di propaganda il sindaco cita solo manifesti e volantini. Significa che gli spazi sono stati regalati? Se sì, perché? Vista la strumentalizzazione del tema fatta dalla lista del vicesindaco ritengo che le risposte siano doverose, altrimenti si prendono in giro i cittadini.

Borgarello, 2700 abitanti, provincia di Pavia ai confini di quella milanese, tra i comuni pilota per il progetto trasparenza della finanza pubblica della ragioneria dello Stato, per permettere il controllo della spesa effettuata dall’amministrazione comunale per ogni servizio erogato confrontandola con quella degli altri municipi. Questa è trasparenza perché, se i conti comunali fossero controllabili, si evidenzierebbero eventuali anomalie, malaffare, mala gestione. A Borgarello partirà anche la sperimentazione della fattura elettronica per rompere il perverso meccanismo di tangenti sulle forniture nelle pubbliche amministrazioni. Nella fattura elettronica saranno inseriti i prezzi, in tutta Italia, di una determinata categoria merceologica.

A Buccinasco?
Fiorello Cortiana – Capogruppo Coalizione Civica Buccinasco

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Lettera al Sindaco: quando si ricoprono cariche istituzionali bisogna informarsi prima di parlare

9 gennaio 2014 alle 17:05 | Pubblicato su comunicati | 1 commento
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Caro Sindaco, 
                       genera sconcerto e preoccupazione quanto sostenuto in un comunicato ufficiale dalla Presidente del Consiglio Comunale di Buccinasco sul sito del Comune dopo gli ennesimi interventi/arresti di ‘ndranghetisti.

“Il ruolo dei politici e dei dipendenti comunali – continua Palone – è fondamentale per respingere qualsiasi tentativo di infiltrazione mafiosa. Come consiglieri comunali abbiamo chiesto e impegnato l’Amministrazione ad aumentare i controlli nei cantieri pubblici (solo in quelli la legge ci permette di intervenire) e per questo è fondamentale il lavoro della Polizia locale: purtroppo i Comuni hanno strumenti insufficienti e inefficaci per contrastare il dominio mafioso”.

Non risponde al vero che l’amministrazione locale può “per legge” effettuare controlli solo sui cantieri pubblici del proprio territorio.  Il Comune ha un ruolo di controllo generale proprio sui cantieri privati, sicuramente in relazione alla normativa urbanistica vigente. Più complessa la questione degli appalti, che certamente se comunali sono soggetti a controllo in termini di legittimità. L’affermazione per la quale i Comuni avrebbero strumenti insufficienti e inefficaci nasconde dietro il disappunto di un approccio burocratico una incapacità di azione. Dato che nella separazione dei poteri della Costituzione Italiana i Comuni non possono sostituirsi alla Magistratura  non si capisce perché non possano invece operare per mettere in rete, come abbiamo ripetutamente proposto in consiglio comunale, le competenze dei servizi e dei presidi di controllo e di legalità esistenti. Come fatto a Corsico nel 2009 con il tavolo costituito dall’amministrazione Graffeo insieme ai comuni di Cesano, Assago, Trezzano, Gaggiano.

Forse è necessario che chi ricopre una importante carica istituzionale debba informarsi sulle prerogative normative della propria amministrazione prima di parlare, ed è necessario che Lei verifichi il contenuto dei comunicati ufficiali pubblicati sul sito del Comune

Buon lavoro, 

Fiorello Cortiana e Filippo Errante

Coalizione Civica Buccinasco 

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